Monday, 22 December 2003 | h. 21:15:00
Enzo Alaimo, "Villarosa"
Arti Performative
Nel 1953, una ragazza di vent’anni assieme a tutta la sua famiglia decide improvvisamente di partire. Punto di partenza: Villarosa (EN), destinazione: Liegi (Belgio). Non so se si rendessero perfettamente conto di essere emigranti, di far parte in qualche modo della nostra Storia. La storia, io la conosco bene, da sempre. E’ la storia che mia madre mi ha sempre raccontato, una storia sulla quale ho sempre riso, fatta di luci della città e di irresistibili equivoci linguistici franco-siciliani, di zii ammalati di silicosi in miniera che però si facevano fotografare in «pose alla Elvis» in foto microscopiche, di sguardi ingenui e teneri dentro una realtà che i suoi occhi vedevano fantastica e i miei in maniera oleografica. Ma sotto c’era un’altra storia. A centinaia di metri sottoterra migliaia di uomini lavoravano nelle miniere di carbone, e morivano nei piccoli e grandi disastri di ogni giorno... Enzo Alaimo, vive e lavora a Catania. E’ regista, attore, e autore di teatro. Ha studiato in Russia il teatro mongolico con la maestra Neli Pedrovna, e successivamente in Italia con Ingemar Lind. Dopo vari spettacoli in cui i testi erano frutto di incontri tra brani originali e prestiti dalla letteratura, nel 1995 scrive i primi lavori compiuti, il primo, Altro ebbi in cuore, altre parole mute, è un tentativo di dar voce alle figure femminili della tragedia che hanno avuto il destino di «essere parlate» piuttosto che parlare. Il secondo, Petri, è un monologo dal sapore amaro, è la storia di un uomo che per caso vive nei pressi di un teatro greco e sviluppa un rapporto sapienzale con la materia, fino a trovare una saggezza dolorosa e vera. Petri è il primo scritto in siciliano, e dopo numerose repliche nei festival teatrali, diventa un volume pubblicato da Prova d’Autore. L’interesse per la lingua meticcia, per il mondo tragico, si sviluppa in PLANCTUS, testo corale per voci femminili. Planctus, è il punto di arrivo di una ricerca sui riti del lutto nel mondo del Mediterraneo, poi superata per cercare una dimensione poetica del testo. Con Marco Paolini, scrive il testo di Bestiario Italiano. Premio Farkas per la ricerca teatrale nel 1997.