December 22, 2018

Cirque de Noël | dal 22 al 30 dicembre
Start : 22 - 30 dicembre 2018
End : 30 dicembre 2018
Location :

CIRQU de Noël

Circo contemporaneo, giocoleria, clownerie, acrobatica


Sabato 22 dicembre 2018

Zō centro culture contemporanee.

21.00 – “A SINGOLAR TENZONE”
Cunto di e con Mimmo Cuticchio.

Ingresso: 5€

 

Domenica 23 dicembre 2018

Monastero dei Benedettini.

10.00 – HAPPENING
Happening di arti di strada a cura di Filippo Velardita.

 

Venerdì 28 dicembre 2018

Zō centro culture contemporanee.

17.30 – “Johà”
Di Pamela Toscano e Filippo Velardita, con Filippo Velardita.
Spettacolo di giocoleria sulle storie di Giufà, figura folklorica che attraversa popoli e paesi diversi.

Ingresso: 5€

 

20.30 – “Due cuori e una sinapsi”
Di Sbada Clown, con Andrea Arena e Maria Elena Rubbino.
Due piccoli Clown e l’esilarante mistero di una storia in cui la soluzione giusta non è mai la più scontata !

Ingresso: 5€

 

Sabato 29 dicembre 2018

Zō centro culture contemporanee.

17.30 – “Due cuori e una sinapsi”
Di Sbada Clown, con Andrea Arena e Maria Elena Rubbino.
Due piccoli Clown e l’esilarante mistero di una storia in cui la soluzione giusta non è mai la più scontata !

Ingresso: 5€

 

20.30 – “Johà”
Di Pamela Toscano e Filippo Velardita, con Filippo Velardita.
Spettacolo di giocoleria sulle storie di Giufà, figura folklorica che attraversa popoli e paesi diversi.

Ingresso: 5€

 

Domenica 30 dicembre 2018

Zō centro culture contemporanee.

18.30 – “Il Circo”

Di Adriano Aiello. Regia di David Larible.

Con Adriano Aiello, Evelina Fidone, Salvo Giorgio, Liliana Lo Furno, Bruno Morello
Coreografie : Carlotta Di Bella, musiche Salvo Giorgio, Bruno Morello
Dopo un banale incidente in soffitta, il protagonista entra in un sogno dove rivive magiche atmosfere ed improbabili numeri da chapiteau.

Ingresso: 10€

 

Rassegna dedicata ad adulti e bambini di età superiore agli 8 anni.

Ogni adulto con tre bambini avrà un ingresso omaggio.


Il Festival Cirque vuole sostenere e diffondere le arti performative circensi in una logica di inclusione sociale e coinvolgimento di pubblico trasversale con scelte artistiche di qualità. Il Circo contemporaneo offre spunti importanti sul piano della comunicazione non linguistica permettendo una ampia fruizione alle attività con ricadute sul piano della socializzazione, della didattica e della acquisizione di nuove competenze e del turismo locale e internazionale. Si sviluppa in due sezioni: invernale e primaverile, in prossimità del solstizio d’inverno e dell’equinozio di primavera, con l’intenzione di recuperare e valorizzare lo spirito delle antiche feste popolari. Per questa ragione si preferiscono spettacoli che celebrino valori quali la gioia e la condivisione, l’empatia e la forza creativa, che recuperino parte della tradizione locale in termini di strumenti artistici (Cunto, pupi e marionette), ma anche di storie e folklore rivisitato in chiave moderna, che abbiano dunque anche un forte impatto turistico.

Clownerie, giocoleria, acrobatica, pupazzi e marionette, sono i protagonisti del festival, e negli anni si sono sviluppate anche attività formative che attraverso le arti circensi promuovano i valori già citati. Inoltre il festival vuole sostenere gli artisti locali, creare collaborazioni con realtà e artisti internazionali, fornire possibilità di scambi fruttuosi, approfondimenti tecnici e acquisizione di nuove competenze.

Tra gli obiettivi proposti, oltre a quelli già elencati, c’è il forte intento di utilizzare le arti circensi come strumento di socializzazione e inclusione sociale. Infatti all’interno del festival, sono stati realizzati dei percorsi formativi dedicati a portatori di disabilità, allo scopo di fornire nuovi linguaggi di comunicazione, sviluppare nuove competenze tramite strumenti non convenzionali, e stimolare nuove forme di aggregazione.

Non ultimo, data la forza di attrazione delle discipline artistiche utilizzate, l’impatto turistico in periodi dell’anno non direttamente sfruttati dalle classiche rotte dei flussi estivi.

Il Festival Cirque si pone come una festa collettiva, ma di altissimo valore artistico, turistico e sociale, con una proposta originale nel suo genere e ancora poco sviluppata nel territorio.