scritto, diretto e interpretato da SAVÌ MANNA scenografia e disegno luci Salvo Pappalardo una produzione Leggende Metropolitane \ Statale 114
Con il Patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM) e di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania
Testo finalista al concorso internazionale per le tematiche LGBTQ+ “Premio Carlo Annoni”(2020)
Catania. Patrizzia ha 50 anni e lavora in pescheria. Patrizzia oggi per campare vende il pesce, ma non ha fatto sempre questo nella vita. Alle prime luci dell’alba, seduta su una poltrona nera nell’intimità della sua casa, prende vita il racconto della sua storia eccezionale.
Li chiamano sensation seeker, cercatori di sensazioni, uomini e donne dipendenti da stimoli intensi ed esperienze estreme che possano assicurargli adrenalina pura. Patrizzia, moderna sirena, ammalia chi la ascolta cantando le vicende della sua vita avventurosa.
Patrizzia la vera storia di una sensation seeker è il racconto lucido di una passione verso il proibito e della disperata ricerca di un quotidiano sempre sopra le righe. Personaggio alla costante ricerca di una propria identità per sopperire alla mancanza di relazioni fondanti ed identificative. Espressione di una sofferenza ed un conflitto che si traduce in atteggiamenti provocatori e spesso violenti che la condannano al tremendo gioco di vittima e carnefice. Un veliero senza timone. Contro ogni retorica e conformismo.
Savì Manna con lo spettacolo Patrizzia prosegue la sua ricerca attoriale e linguistica. Dopo Lupo, Sheet e Importante, molto importante l’attenzione ancora una volta è posta su un personaggio ai margini della società, metafora di una terra ai margini dell’Occidente. Patrizzia è testimone di un’identità di genere frammentata, smarrita, nella quale le costruzioni simboliche di appartenenza sessuale si destrutturano e si ricompongono in un conflitto interno incessante. In questa indagine sulle sfumature più nascoste e contraddittorie dell’umano, il ricorso al dialetto non è mai mezzo di rappresentazione realistica e conservatrice, bensì possibilità di espressione immediata e immaginifica capace di trasformare la realtà in astrazione leggendaria.