October 18, 2019

Roots Magic – OpenJazz
Start : 18 ottobre, ore 21
Location : Sala verde

ROOTS MAGIC

18 ottobre, ore 21

ALBERTO POPOLLA clarinetti 

ERRICO DE FABRITIIS sassofoni

GIANFRANCO TEDESCHI contrabbasso 

FABRIZIO SPERA batteria


La musica di Roots Magic attinge ai due estremi della tradizione musicale afro-americana.Dal Blues ancestrale di Blind Willie Johnson e Charlie Patton al Free di Ornette Coleman e John Carter. Dall’afro-futurismo di Sun Ra fino al Jazz creativo di Phil Cohran, Julius Hemphill e Henry Threadgill.

Il progetto Roots Magic nasce a Roma nel corso del 2013. A Luglio 2015 viene presentato il primo CD “Hoodoo Blues & Roots Magic” pubblicato dall’etichetta portoghese Clean Feed

Roots Magic è stato votato tra i dieci migliori gruppi italiani nel referendum Top Jazz 2015 del mensile MusicaJazz.

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Un album di grande esito, che riesce a fondere blues e free, attualizzandoli e mantenendo appieno la ritualità dei due ambiti espressivi, in modo affatto naturale e privo di astrazione autoreferenziale, portando anzi costantemente la musica, sempre viva e pulsante verso l’ascoltatore. In un flusso compatto, dominato dalla tradizione vecchia e nuova. fortemente consigliato.

Sandro Cerini – MusicaJazz

Suoni pastosi, ritmo trascinante, astrazioni fulminanti. Quello che sa fare il popolo del Blues

Gennaro Fucile – MusicaJazz

Hoodoo blues & Roots Magic è un disco che trova il blues nella musica di Julius Hemphill, John Carter e Sun Ra, Cogliendone la dimensione del racconto, del rito e della danza, rintracciando in un repertorio jazzistico la voce più tipica del blues, che si nutre di ambivalenze e ambiguità, in bilico tra lacerazione, saggezza e ironia.

Antonia Tessitore – Internazionale

Roots Magic, la forza antica delle radici. Il quartetto impone nella sua vivida e scabra forza espressiva un repertorio spesso rimosso integRato dall’originale e dolente Blues for Amiri B e l’espolsiva The Joint is Jumping. Non sara facile liberarsi del Blues nel XXI secolo Luigi Onori – Il Manifesto